Segnala perdite non visibili nel sistema idrico
Come fare
Comunica una perdita idrica occulta
Invia una denuncia per una perdita idrica occulta e richiedi il rimborso degli addebiti effettuati per il servizi di fognatura e depurazione e il riconteggio del servizio idrico sulla base della tutela minima prevista da Arera (30% del consumo idrico calcolato a tariffa intera, 70% ricalcolato alla metà della tariffa base prevista per l'utenza).
Puoi farlo in autonomia:
- accedendo all'Area riservata, se non hai ancora un account, clicca qui
oppure
- scaricando la nostra AlfApp: l'App per gestire le tue utenze idriche.
In alternativa compila il seguente modulo di denuncia della perdita e invialo alla nostra e-mail:
Modulo
Visualizza e salva il PDF compilabile sul tuo dispositivo.
Denuncia perdite idriche occulte
Faq
Hai dei dubbi?
Se hai domande o necessiti di chiarimenti, consulta le nostre Domande Frequenti per trovare le risposte che cerchi.
Modifica l'intestazione del contratto
Informazioni
Avvia la procedura di voltura per cambiare l'intestatario di un contratto
Se desideri richiedere la voltura per il servizio acquedottistico, puoi farlo facilmente in questa pagina.
Cos'è la voltura?
Si tratta della procedura che consente di trasferire un contratto di fornitura da un intestatario a un altro, senza dover interrompere il servizio. Questo processo viene effettuato quando un nuovo residente o un nuovo proprietario prende in carico un contratto già attivo per il servizio idrico.
Voltura a seguito di decesso dell'intestatario
Se la richiesta di voltura è dovuta al decesso dell'intestatario del contratto, l'erede o la persona residente nell'unità immobiliare in cui è ubicata l'utenza, può procedere con il trasferimento del contratto. In questo caso, il servizio è gratuito e sarà necessario fornire una documentazione aggiuntiva per attestare il decesso dell'intestatario e dimostrare il diritto a subentrare nel contratto.
Scarica il modulo per la richiesta di voltura
Per inviare la richiesta, compila il modulo che trovi qui sotto, firmalo nei campi appositi (anche in formato digitale) e invialo allegando tutta la documentazione richiesta.
Invia tutta la documentazione a: contratti@alfavarese.it
Moduli scaricabili
Contratto voltura
Richiesta voltura a titolo gratuito per erede
Una volta visualizzato il PDF, avrai la possibilità di scaricarlo sul tuo dispositivo
Elenco dei documenti che dovranno essere allegati
- Copia del documento di identità
- Permesso di soggiorno per cittadini extra UE
- Contratto di affitto e la relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate
- Certificato di avvenuta stipula nel caso non si fosse in possesso dei dati del rogito
- Foto del contatore con lettura e matricola visibile
- Copia del documento di identità dell’amministratore
- Attribuzione codice fiscale
- Verbale di nomina
- Foto del contatore con lettura e matricola visibile
- Copia del documento di identità del legale rappresentante
- Contratto di affitto e la relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate
- Certificato di avvenuta stipula nel caso non si fosse in possesso dei dati del rogito
- Visura camerale non più vecchia di 6 mesi
- Foto del contatore con lettura e matricola visibile
Assistenza
Hai bisogno di aiuto? Richiedi supporto
Un nostro operatore qualificato ti contatterà e risponderà a ogni tua richiesta in modo personalizzato e tempestivo.
Attiva il collegamento al sistema acquedottistico
Informazioni
Avvia la procedura per la richiesta di allacciamento all'acquedotto
Se desideri richiedere un nuovo allacciamento all'acquedotto, puoi farlo facilmente compilando il modulo sottostante.
Cos'è l'allacciamento all'acquedotto?
Il nuovo allacciamento è la procedura che permette di attivare una nuova utenza, qualora tu stia costruendo una nuova abitazione o unità immobiliare, o nel caso in cui il servizio di acqua non sia stato precedentemente attivato.
Dettagli Importanti:
- l’allacciamento comporta l’attivazione di un nuovo punto di fornitura, che potrà essere effettuato solo se l’immobile è idoneo per il collegamento alla rete idrica;
- la procedura di allacciamento può richiedere alcuni giorni lavorativi in base alla tipologia dell’immobile e alla disponibilità della rete.
Scarica il modulo per il nuovo contratto
Per inoltrare la richiesta, compila il modulo che trovi qui sotto, firmalo dove previsto (anche digitalmente) e invialo, allegando la documentazione necessaria.
Invia tutta la documentazione a: contratti@alfavarese.it
Moduli disponibili
Contratto di allaccio nuovo fornitura acqua potabile
Una volta visualizzato il PDF, avrai la possibilità di scaricarlo sul tuo dispositivo
Elenco dei documenti che dovranno essere allegati
- Copia del documento di identità
- Permesso di soggiorno per cittadini extra UE
- Contratto di affitto e la relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate
- Certificato di avvenuta stipula nel caso non si fosse in possesso dei dati del rogito
- Permesso di costruire, D.I.A., S.C.I.A. in corso di validità, o copia di un contratto o di una fattura emessa negli ultimi sei mesi da un’azienda erogante energia elettrica, gas o telefono
- Copia del documento di identità dell’amministratore
- Attribuzione codice fiscale
- Verbale di nomina
- Permesso di costruire, D.I.A., S.C.I.A. in corso di validità, o copia di un contratto o di una fattura emessa negli ultimi sei mesi da un’azienda erogante energia elettrica, gas o telefono
- Copia del documento di identità del legale rappresentante
- Contratto di affitto e la relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate
- Certificato di avvenuta stipula nel caso non si fosse in possesso dei dati del rogito
- Permesso di costruire, D.I.A., S.C.I.A. in corso di validità, o copia di un contratto o di una fattura emessa negli ultimi sei mesi da un’azienda erogante energia elettrica, gas o telefono
- Visura camerale non più vecchia di 6 mesi
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Richiesta di interruzione del servizio
Come fare
Avvia la richiesta di disattivazione della fornitura
La disattivazione della fornitura consente di interrompere temporaneamente o definitivamente il servizio di fornitura di acqua potabile. La disattivazione può essere necessaria in caso di cambio residenza o cessazione dell'attività.
Puoi farlo in autonomia:
- accedendo all'Area riservata, se non hai ancora un account, clicca qui
oppure
- scaricando la nostra AlfApp: l'App per gestire le tue utenze idriche.
In alternativa compila il modulo che trovi di seguito, firmarlo dove previsto (anche digitalmente) e invialo all’indirizzo:
Modulo
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Richiesta di disattivazione della fornitura di acqua potabile
Elenco dei documenti che dovranno essere allegati:
- Copia del documento di identità
- Copia del documento di identità dell’amministratore
- Copia del documento di identità del legale rappresentante
Faq
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Attiva il collegamento alla rete fognaria
Informazioni
Avvia la procedura di richiesta per l'allacciamento alla fognatura
Se desideri richiedere l'allacciamento alla fognatura, puoi farlo facilmente in questa pagina. Una volta compilato il modulo, firmalo (anche digitalmente) e allega la documentazione richiesta per avviare la procedura. Il nostro team ti guiderà attraverso ogni fase, assicurandoti che il collegamento avvenga in modo rapido e senza inconvenienti.
Cos'è l'allacciamento alla fognatura?
L'allacciamento alla fognatura è il processo che consente a un'abitazione o un'azienda di collegarsi alla rete fognaria comunale o consortile per la gestione delle acque reflue. Questa operazione è fondamentale per garantire il corretto smaltimento delle acque sporche provenienti da lavabi, WC, docce, lavatrici e altre utenze domestiche o aziendali, contribuendo alla tutela dell'ambiente e alla salute pubblica.
Scarica il modulo per richiedere l'allaccio fognario
Per inoltrare la richiesta, compila il modulo che trovi qui sotto, firmalo dove previsto (anche digitalmente) e invialo, allegando la documentazione necessaria.
Invia tutta la documentazione a: contratti@alfavarese.it
Modulo scaricabile
Domanda per l’allacciamento alla fognatura
Una volta visualizzato il PDF, avrai la possibilità di scaricarlo sul tuo dispositivo
Elenco dei documenti che dovranno essere allegati
- Copia del documento di identità
- Permesso di soggiorno per cittadini extra UE
- Contratto di affitto e la relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate
- Certificato di avvenuta stipula nel caso non si fosse in possesso dei dati del rogito
- Permesso di costruire, D.I.A., S.C.I.A. in corso di validità
- Copia del contratto o preventivo o bolletta del servizio idrico
- Copia del documento di identità dell’amministratore
- Attribuzione codice fiscale
- Verbale di nomina
- Permesso di costruire, D.I.A., S.C.I.A. in corso di validità
- Copia del contratto o preventivo o bolletta del servizio idrico
- Copia del documento di identità del legale rappresentante
- Contratto di affitto e la relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate
- Certificato di avvenuta stipula nel caso non si fosse in possesso dei dati del rogito
- Copia del contratto o preventivo o bolletta del servizio idrico
- Visura camerale non più vecchia di 6 mesi
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Segnala problemi di pressione nella rete idrica
Come fare
Richiede una verifica della pressione dell'acqua
Se noti una bassa pressione dell’acqua, la verifica pressione ti aiuterà a determinare se il problema è legato alla rete di distribuzione o ad altre cause. La verifica avviene con il controllo della pressione dell'acqua al punto di fornitura, utile per identificare eventuali problematiche di erogazione insufficiente.
Puoi farlo in autonomia:
- accedendo all'Area riservata, se non hai ancora un account, clicca qui
oppure
- scaricando la nostra AlfApp: l'App per gestire le tue utenze idriche.
In alternativa, puoi inviare una e-mail a verificapressione@alfavarese.it specificando il problema riscontrato ed indicando gli estremi dell’intestatario della bolletta, il codice cliente e i riferimenti per essere ricontattato.
Faq
Hai dei dubbi?
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Richiedi l'eccezione di prescrizione
Come fare
Compila l'eccezione di prescrizione
Puoi farlo in autonomia:
- accedendo all'Area riservata, se non hai ancora un account, clicca qui
oppure
- scaricando la nostra AlfApp: l'App per gestire le tue utenze idriche.
In alternativa, per richiedere l’eccezione di prescrizione, compila il modulo di seguito, firmalo dove previsto (anche digitalmente) e invialo allegando la documentazione richiesta a:
Modulo
Visualizza e salva il PDF compilabile sul tuo dispositivo.
Eccezione di prescrizione
Faq
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Restituiamo al territorio ciò che già gli appartiene, in modo sicuro e sostenibile
Il servizio di depurazione tratta le acque reflue raccolte dalla rete fognaria, rimettendole in ambiente attraverso impianti tecnologicamente avanzati, nel pieno rispetto delle normative ambientali e a tutela della salute pubblica
La depurazione
Rimettiamo in natura circa 100 milioni di metri cubi d’acqua all’anno
L’acqua, una volta utilizzata nelle attività domestiche e industriali inizia il suo “viaggio” attraverso la rete fognaria fino a raggiungere gli impianti di depurazione, ovvero un insieme di strutture nelle quali si realizza il vero e proprio processo di “pulizia delle acque di scarico”, chiamato depurazione.
Le acque di scarico, dette anche acque reflue, sono quindi le acque utilizzate nelle attività umane, domestiche, industriali o agricole e per questo motivo contengono sostanze organiche e inorganiche che, se non venissero “pulite” con la procedura di depurazione, recherebbero danno al territorio, all’ambiente e alla nostra salute.
Le acque reflue, infatti, dopo il loro utilizzo, non possono essere immesse direttamente nel terreno, nei fiumi, nei laghi e nei mari, ma devono essere prima sottoposte a interventi di depurazione costantemente monitorati con attività di controllo, analisi e manutenzione.
Affiniamo ininterrottamente questi processi di trattamento delle acque di scarico al fine di avere un impatto positivo sull’ambiente, ma anche sulla sfera economica e sociale del nostro territorio.
Questa incessante pratica, viene effettuata dalla nostra società, secondo quanto stabilito dalle normative italiane e comunitarie, che prevedono le azioni necessarie a raggiungere o mantenere il buono stato di qualità delle acque superficiali o profonde, tutelandole dall’inquinamento.
Questo complesso processo che si svolge all’interno dei depuratori, comprende varie fasi all’interno di grandi “vasche” nelle quali avviene la rimozione degli inquinanti, ovvero di quelle impurità che, come abbiamo detto, se rilasciate in ambiente, potrebbero interferire con il normale funzionamento degli ecosistemi, modificandone gli equilibri.
Qualsiasi tipo di utilizzo delle acque infatti lascia delle “tracce” più o meno accentuate che ne impediscono la diretta restituzione all’ambiente, determinando pertanto la necessità di rimuoverle dalle acque di scarico.
Gli impianti di depurazione hanno quindi un unico obiettivo: restituire a nuova vita l’acqua di scarico, rendendola perfettamente pulita e depurata per essere nuovamente immessa nell’ambiente (lago, fiume, mare…) concludendo così il ciclo del sistema idrico integrato.
E’, inoltre, importante ricordare che i depuratori sono fatti esclusivamente per trattare le acque di fognatura, non tutti i rifiuti. Impariamo quindi a usare correttamente posacenere e cestini, a conferire gli oli esausti, anche quelli che usiamo per cucinare, ai consorzi di smaltimento, perché la tutela dell’ambiente e dei corsi d’acqua parte soprattutto dai comportamenti di ciascuno di noi!
Come funziona
Dalla fognatura alla natura
La depurazione delle acque avviene sfruttando processi fisici, chimici, meccanici e biologici. Quest’ultimi rappresentano il cuore di un impianto di depurazione in quanto i batteri, dei veri e propri “microrganismi pulitori”, si nutrono degli inquinanti e quindi li rimuovono dall’acqua.
L’aggregazione dei batteri in fiocchi determina la formazione dei fanghi attivi o fanghi biologici, fondamentali per il processo di pulizia delle acque. I fanghi, una volta che hanno svolto il loro importantissimo compito, devono essere separati dalle acque prima di poterle restituire all’ambiente.
I processi chimici, fisici e meccanici di depurazione sfruttano invece le migliori tecnologie disponibili per eliminare la parte di inquinanti non rimovibili tramite il processo biologico.
Una volta verificato che le sostanze dannose per l’ambiente sono state eliminate, l’acqua è pronta per la restituzione in ambiente ossia per essere immessa in un fiume o in un lago, come avviene in provincia di Varese, oppure nel mare, come accade in altre zona d’Italia, concludendo così il ciclo del sistema idrico integrato.

Dove finiscono i microrganismi pulitori?
I fanghi di depurazione una volta separati dall’acqua vengono stabilizzati per ridurre al minimo la loro attività biologica e disidratati fino a formare una specie di terriccio che, a seconda delle caratteristiche, può essere trasformato in un compost per l’utilizzo in agricoltura come fertilizzante o, in alcuni casi, smaltito in inceneritori e in discariche.
Non è ancora finita...
I fanghi di depurazione vengono anche sfruttati in un ciclo virtuoso che permette di ricavare da essi biogas: uno dei nostri obiettivi è quello di incrementarne sempre più la produzione, installando anche gruppi di cogenerazione che possano rendere disponibile l’energia così ricavata.
La depurazione in numeri
I nostri numeri
150
Comuni serviti
15
Comuni fuori provincia
78
Impianti gestiti
1.240.542
Abitanti equivalenti
142 mln mc
Mc reflui trattati al 31/12/2024
1
Comuni fuori ambito
Un viaggio di chilometri dalle sorgenti e dalle falde fino alle nostre case
La soluzione naturale alla depurazione delle acque
La fitodepurazione
La fitodepurazione: un processo di depurazione che coniuga perfettamente tecnologia ed ecologia
La dimensione degli impianti di depurazione da noi gestiti è variabile: alcuni servono grandi aree urbanizzate e industriali, mentre altri sono a servizio di piccole realtà urbane e turistiche.
Proprio negli insediamenti isolati e nelle aree montane o prossime ai laghi, stiamo cercando di minimizzare gli scarichi su suolo mediante la realizzazione di impianti di fitodepurazione che, data la natura di questi luoghi, consentono di ridurre l’impatto paesaggistico ed ecologico dell’impianto di depurazione tradizionale, andando invece a valorizzare aree inutilizzate o dismesse.
La fitodepurazione è la risposta naturale agli impianti di depurazione delle acque di scarico.
La Fitodepurazione è infatti un sistema di trattamento delle acque reflue, progettato e costruito per riprodurre artificialmente i naturali processi autodepurativi presenti negli ambienti umidi, sfruttando le caratteristiche di alcune specie vegetali.
Questa tecnologia prevede che le acque reflue vengano depurate mediante l’uso di un bacino impermeabilizzato in cui il substrato ghiaioso e quello vegetale combinano la loro azione: l’acqua non depurata scorre nel letto di ghiaia dove le piante acquatiche raccolgono ossigeno e nelle loro radici sviluppano i microrganismi necessari all’abbattimento degli inquinanti attraverso reazioni biochimiche.
Il processo di fitodepurazione coniuga perfettamente tecnologia ed ecologia, in quanto è un processo che non necessita di impianti elettromeccanici, di energia elettrica e non produce fanghi da smaltire.
La fitodepurazione, inoltre, può essere utilizzata come sistema di affinamento dopo impianti tradizionali di depurazione o scolmatori di piena, innalzandone l’efficacia prima della restituzione delle acque ai corpi idrici, migliorando così la fruibilità degli specchi d’acqua.
I vantaggi dell’utilizzo della fitodepurazione sono inoltre evidenti per le numerose località a vocazione turistica presenti sul nostro territorio. Questi impianti, infatti, non solo si integrano bene nel paesaggio, ma sono anche in grado di reggere portate variabili nei periodi di maggiore afflusso.
I trattamenti
Fitodepurazione: depurare le acque in modo naturale
La Fitodepurazione oltre a riprodurre artificialmente i naturali processi autodepurativi presenti negli ambienti umidi, può riguardare anche i seguenti trattamenti:
La fitodepurazione di affinamento
Viene inserita a valle di un impianto di depurazione tradizionale quindi riceve acque già depurate ed ha l’obiettivo di migliorarne ulteriormente la loro qualità. Questo tipo di trattamento in genere viene utilizzato per scarichi recapitanti su bacini sensibili come ad esempio i laghi oppure per scarichi su suolo.
Fitodepurazione post-scolmatore
Ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle acque di pioggia scolmate. Tali acque potrebbero essere scaricate direttamente nel corpo recettore da normativa, ma laddove ci siano spazi disponibili la fitodepurazione permette di migliorarne la qualità minimizzando l’impatto sul corpo recettore.
Gestione
Attualmente gestiamo i seguenti bacini di fitodepurazione
Attualmente gestiamo diversi bacini di fitodepurazione, questi impianti sono una parte fondamentale nella nostra strategia per ridurre l'impatto ambientale e proteggere risorse naturali delicate, come laghi e suolo.
12 Impianti
Fitodepurazione
3 Impianti
Fitodepurazione affinamento
1 Impianti
Fitodepurazione a valle scolmatore
Segnala disguidi o disservizi
Come fare
Invia una segnalazione per guasti, errori e disservizi
Se hai riscontrato un problema con il servizio, questa pagina ti permette di inviare una segnalazione o un reclamo in modo semplice e veloce.
Puoi farlo in autonomia:
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In alternativa puoi compilare il modulo che trovi di seguito, firmarlo nei campi appositi (anche in formato digitale) e inviarlo a:
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