L'acqua sotto controllo
Attraverso tecnologie di ultima generazione, monitoriamo in tempo reale impianti e reti idriche, garantendo efficienza operativa, tempestività negli interventi e continuità del servizio su tutto il territorio
Il telecontrollo
Abbiamo adottato un sistema di teleallarme per aumentare l’efficienza e la sicurezza degli impianti
Il telecontrollo o teleallarme è un sistema di automazione che consente di pilotare, sorvegliare e supervisionare a distanza le infrastrutture che compongono l’acquedotto, la fognatura e la depurazione, monitorandone 24 ore su 24 il corretto funzionamento.
Molte delle manovre e dei controlli che nel passato venivano eseguiti manualmente in loco dal personale di servizio, oggi possono essere effettuati da remoto. In presenza di un territorio morfologicamente variegato come quello della provincia di Varese, dove le infrastrutture sono spesso disseminate su grandi distanze ed in località talvolta non facilmente raggiungibili, la possibilità di monitorare il buon funzionamento degli impianti anche da lontano rappresenta un notevole vantaggio.
Il telecontrollo permette di ottimizzare il rendimento delle installazioni, aumenta la loro efficienza e sicurezza, migliora la qualità del servizio offerto agli utenti e contemporaneamente riduce i costi di gestione.
L’automazione della gestione consente la sorveglianza in tempo reale della rete mediante un’attività di ricezione on line degli allarmi: l’immediata disponibilità di informazioni sul verificarsi di eventuali problematiche funzionali, consente di organizzare interventi di risoluzione mirati e tempestivi, diminuendo notevolmente l’eventualità che il guasto provochi disagi sensibili.
Come funziona
Come avviene la comunicazione tra le componenti del telecontrollo?
Le componenti del telecontrollo comunicano generalmente tramite rete mobile mentre in alcune aree della provincia di Varese si sopperisce alla mancanza di connettività con l’uso di radiomodem, mantenendo il medesimo standard di qualità delle informazioni.
Le periferiche sono completamente configurate con un software che tramite pagine web dedicate e pubblicate in web server dal device, permette di monitorare e modificare numerosi parametri.
L’utilizzo di strumentazione sempre più “intelligente” permette quindi di ottenere un gran numero di informazioni utili alla conduzione e all’analisi dei processi.
Obiettivi e investimenti
Obiettivi e investimenti in tecnologia e formazione
Abbiamo intrapreso e sostenuto questo processo di implementazione dei sistemi di telecontrollo con consistenti investimenti sia nella tecnologia che nella preparazione del personale tecnico specializzato con l’obiettivo di estendere il teleallarme alla maggior parte possibile di territorio servito, introducendo nuove stazioni e modernizzando progressivamente anche gli impianti ricevuti in eredità dai precedenti gestori (i comuni, le sei Società Ecologiche e Prealpi Servizi).
Quando completeremo questo percorso avremo il controllo capillare delle componenti dei processi che ci permetterà continue e nuove valutazioni, fornendo strumenti indispensabili all’ingegnerizzazione della conduzione del servizio.
Il viaggio dell'acqua: dal sorgente alla rete acquedottistica, garantendo qualità e sostenibilità
Protezione ambientale nelle reti fognarie
Cosa sono
Lo scolmatore è un elemento chiave delle reti fognarie per l'ambiente
Uno degli elementi più sensibili e importanti delle reti fognarie per la tutela dell’ambiente è lo scolmatore (o sfioratore).
Gli scolmatori e gli sfioratori sono delle infrastrutture che definiamo delle “porte” tra la fognatura e l’ambiente, ossia sono dei varchi che possono mettere in comunicazione il mondo delle acque reflue e quello delle acque presenti nell’ambiente circostante, come laghi, fiumi, torrenti, i cosiddetti corpi idrici superficiali.
Essendo le acque reflue, per natura, sporche, è bene che queste porte non vengano mai varcate se non in occasione di eventi meteorologici importanti come in caso di presenza di piogge molto intense. In occasione di questi eventi può succedere che l’acqua reflua diluita dalle notevoli quantità di acque piovane che si riversano nei condotti fognari tramite le caditoie stradali, venga immessa in ambiente esterno senza subire alcun processo depurativo.
Le reti fognarie vengono progettate e dimensionate in modo da riuscire a convogliare presso l’impianto di trattamento una certa quantità sia di acque reflue che di quelle piovane provenienti dalle caditoie stradali. Ogni evento di pioggia che produce più acqua di quello preventivato e considerato nel progetto, innesca tuttavia irrimediabilmente l’attivazione dello scolmatore, per cui una parte dell’acqua prodotta dalla pioggia, mista alle acque reflue, passerà attraverso il varco per finire in un corpo idrico superficiale.
Tali acque, grazie alla grandissima percentuale di acque piovane, saranno estremamente diluite e, a meno di presenza di sostanze non compatibili con le reti fognarie, non genereranno danni all’ecosistema.
Il funzionamento
Il funzionamento ottimale degli scolmatori
Il funzionamento ottimale degli scolmatori rappresenta per noi un obiettivo di primaria importanza che monitoriamo costantemente al fine di tutelare l’ambiente, rispettare e valorizzare tutte le risorse idriche, soprattutto i fiumi e i laghi che costituiscono la ricchezza e la bellezza del nostro territorio.
Tecnologia smart per il monitoraggio delle perdite d’acqua
Tecnologia
Tecnologia Satellitare per la Salvaguardia Idrica
Oltre il 40% dell’acqua immessa nella rete idrica viene dispersa. Una delle sfide per un’azienda che gestisce queste infrastrutture è quella di individuare le perdite e intervenire per risolverle.
Abbiamo pertanto avviato un progetto pilota per la ricerca di perdite a tutela della risorsa acqua e dello sviluppo sostenibile del nostro territorio.
Per questo progetto abbiamo utilizzato una tecnologia che è a dir poco innovativa: i “buchi” nelle tubazioni, infatti, sono trovati da un satellite che viaggia a 637 chilometri dalla Terra!
Le fasi di geolocalizzazione e individuazione delle perdite
Il satellite viene utilizzato in due fasi.
Geolocalizzazione delle zone critiche
La prima è quella di geolocalizzare le zone d’interesse, individuando la presenza di acqua potabile nel sottosuolo attraverso l’analisi della costante dielettrica e della conducibilità elettrica, così da poterla distinguere da acque naturali di cui il nostro territorio risulta essere molto ricco.
Individuazione delle perdite
La seconda consiste nell’individuazione vera e propria delle perdite sul territorio comunale.
Con il progetto pilota abbiamo indagato in 15 comuni della provincia, testando territori morfologicamente molto differenti per valutare l’efficienza del sistema. Abbiamo analizzato oltre 500 chilometri di rete individuando più di cinquanta perdite che sono state riparate. Coi sistemi tradizionali avremmo impiegato diversi mesi per fare lo stesso lavoro.
Le Perdite Idriche
Perdite Idriche: Un Problema da Risolvere
Si tratta di un lavoro complesso, ma dagli indubbi vantaggi. Bisogna tener presente, infatti, che le perdite di rete degli acquedotti sono più del 40% mediamente in Italia, poco meno del 30% in Lombardia (ma alcune stime autorevoli sono addirittura più pessimistiche). È vero che si considera perdita di rete tutta l’acqua che non viene fatturata dai gestori e, a volte, la causa non è la vera e propria dispersione dalle tubazioni. Quest’ultima, tuttavia, resta un problema enorme, a causa di reti che sono ormai in funzione da decenni e soggette, come tutti i manufatti, all’usura.
Anche se l’obiettivo è la ricerca di perdite sulla rete pubblica, può succedere – ed è già successo – di individuare perdite delle reti private, magari in un giardino. In questo caso si dà immediata comunicazione all’utente interessato di modo che possa provvedere alla riparazione.
Altrettanto immediato è l’intervento della nostra società quando le perdite emergono dalla rete pubblica, così che in breve tempo può essere ripristinata la normalità.
Il nostro prossimo obiettivo
Questo progetto dimostra da un lato che la nostra azienda è sempre più proiettata all’uso delle tecnologie più avanzate per poter svolgere al meglio il proprio lavoro e dall’altro che le dimensioni provinciali della nostra società permettono investimenti che a lungo termine si traducono in un risparmio di risorse pubbliche. Il nostro obiettivo, al termine del progetto pilota, è quello di poterlo gradualmente estendere anche agli altri territori gestiti, a tutela della risorsa acqua e per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio.
Acqua dolce: risorsa vitale per la vita e l’economia
Risorse Idriche
Un bene vitale
L’acqua dolce è una risorsa fondamentale per la nostra vita: dall’alimentazione all’igiene, dall’industria all’agricoltura.
Circa il 97,5% delle risorse idriche mondiali è costituito da acqua marina, solo il 2,5% da acqua dolce di cui tre quarti è nei ghiacciai e un quarto nascosta sottoterra.
Nella nostra provincia dei sette laghi, dominata da incantevoli scenari acquatici, il prelievo dell’acqua dolce viene effettuato da sorgenti, falde acquifere e acque superficiali.
La diversificazione delle fonti rappresenta un’importante opportunità per la nostra società per garantire a tutti acqua di qualità, in quantità e continuità. Il nostro unico interesse è la conservazione delle nostre risorse idriche, obiettivo che fa parte dei principali impegni che ci siamo assunti con i cittadini e con l’ambiente.
Le Sorgenti
Le sorgenti
La sorgente è acqua sotterranea che emerge alla superficie dal suolo, per cause naturali connesse con l’assetto idrogeologico e strutturale del territorio locale.
Le sorgenti rappresentano il luogo di congiunzione e di sovrapposizione di due ambienti acquatici diversi, quello sotterraneo e quello delle acque correnti superficiali, a differenza dei pozzi che costituiscono, per contro, punti dove l’acqua viene fatta emergere artificialmente delle falde.
La sorgente rappresenta una fonte di approvvigionamento idrico che si armonizza con l’ambiente circostante e consente impatti paesaggistici contenuti.
Le sorgenti sono tipicamente presenti in area alpina e prealpina. La Provincia di Varese, definita come “provincia dei laghi” o “provincia dell’acqua”, oltre ai sette bacini lacustri che la contraddistinguono, è anche fiorente di emergenze sorgive nel suo settore montano prealpino.
Attualmente gestiamo oltre 350 sorgenti, una fonte pregiata di approvvigionamento idrico, che è diventata sempre più preponderante ed importante tra gli impianti di captazione idrica potabile della Provincia di Varese.
Le fonti sorgive: eccellenza Idraulica ed ecologica del territorio montano varesino
Le fonti sorgive, in virtù della loro numerosa presenza sul territorio, naturalità ed armonizzazione con il territorio, sono l’eccellenza idraulica della parte settentrionale della provincia varesina.
La sorgente è una fonte di eccellenza idraulica. Il nostro obbiettivo è pertanto quello di valorizzarla sia sotto l’aspetto dei manufatti e opere di presa che garantiscono l’armonizzazione con il paesaggio e l’ambiente, sia come risorsa idrica da preservare, in quanto la qualità dell’acqua della sorgente rispecchia le condizioni ecologiche del suo bacino imbrifero o di alimentazione ed è quindi un indicatore dello stato di pregio di ampie aree del territorio e garanzia dei più alti standard di servizio dell’intero sistema idrico integrato.
La sorgente inoltre è una fonte di approvvigionamento idrico ecologico in quanto per il suo recupero non è necessario l’utilizzo di pompe elettriche.
Falde Acquifere
Prelievo dalle Falde
L’acqua viene prelevata anche dalle falde acquifere per mezzo di pozzi che la “catturano” nel sottosuolo grazie a delle pompe alimentate da energia elettrica che la spingono verso l’alto.
Per trovare acqua più pulita a volte i pozzi devono scendere anche fino 180 metri sotto il livello del suolo. Questo spesso permette di raggiungere acquiferi protetti e di captare acqua di ottima qualità senza che sia quindi necessario effettuare trattamenti dell’acqua per renderla potabile prima della distribuzione nelle case per i diversi usi quotidiani.
Pozzi prima falda
Acque superficiali di prima falda per irrigazione e uso industriale
I pozzi di prima falda sono invece i pozzi che captano l’acqua dalla falda più superficiale del terreno e quindi spesso più vulnerabile e soggetta all’inquinamento.
Per tali motivi, è bene che questi pozzi siano destinati ad utilizzi “secondari”, ma comunque molto impattanti in termini di consumo idrico, come ad esempio gli utilizzi di irrigazione ed industriali, per i quali sono richiesti grandi quantitativi di acqua ma non necessariamente pura come quella potabile distribuita nelle nostre case.
Captazione da lago
Le prese a lago: fonti naturale e continuativa di acqua
Una peculiarità tra le fonti di captazione d’acqua presenti nel territorio della provincia di Varese sono le prese a lago dal Lago Maggiore e dal Lago Ceresio.
Il lago rappresenta una fonte d’acqua pressoché inesauribile, un serbatoio d’accumulo naturale che garantisce, dopo il trattamento di potabilizzazione, la continuità dell’approvvigionamento idrico durante le diverse stagioni dell’anno.
Pozzi a uso industriale
Pozzi ad uso esclusivamente industriale
Nella provincia di Varese, sono presenti diversi pozzi che servono solo ed esclusivamente alcune zone industriali. L’acqua di tali pozzi non si presenta idonea al consumo umano ma i quantitativi prelevati in questi siti garantiscono l’approvvigionamento idrico necessario alle industrie, evitando così il consumo della preziosa risorsa idrica di migliore qualità per utilizzi che non siano quello potabile.
Proteggi l'ambiente con semplici accorgimenti quotidiani
Cosa butto?
Cosa butto? Consigli per evitare l'inquinamento delle fognature
Ciascuno di noi può attivamente collaborare affinché le reti fognarie funzionino in modo efficiente, seguendo alcuni comportamenti molto facili e tuttavia fondamentali.
La parola d’ordine è prevenire e seguire sempre due semplici regole!
Riduci la contaminazione dell'acqua:
La prima è di limitare il più possibile la contaminazione dell’acqua che si utilizza nelle nostre attività quotidiane; se gli scarichi che finiscono nelle fognature sono molto inquinati il processo di depurazione diventa più elaborato e aumenta il rischio di possibili danni per l’ambiente e la nostra salute.
Presta attenzione a ciò che scarichi:
La seconda è di prestare la massima attenzione a ciò che viene introdotto attraverso gli scarichi delle nostre case per evitare ostruzioni gravissime, con conseguente fuoriuscita di liquame in ambiente o, ancor peggio, in casa!
Cosa possiamo gettare nel water e nel lavandino e cosa va invece assolutamente evitato?
Ecco qualche consiglio antinquinamento!Per le pulizie delle case
Per le pulizie delle case è opportuno utilizzare il quantitativo minimo indispensabile di detersivi oppure usare prodotti naturali come, ad esempio, il succo di limone che è un ottimo sgrassante e l’aceto per disincrostare lavandini e water.
Un ultimo suggerimento: non disperdere mai rifiuti nell’ambiente! Prati, boschi, fiumi, mari vanno rispettati per non inquinare il suolo, la falda acquifera e i nostri corsi d’acqua e se hai tempo… partecipa alle giornate di volontariato a tutela dell’ambiente. Il futuro del pianeta è nelle nostre mani!
Queste indicazioni di base sono molto semplici ma, se applicate da tutti, riusciremo a salvaguardare la nostra salute, i laghi, fiumi, il mare, il territorio, ed a evitare non solo spiacevoli inconvenienti ma anche un notevole risparmio di denaro pubblico nella gestione delle reti fognarie e della depurazione.
Proteggiamo l'ambiente e la salute pubblica
Il servizio di fognatura assicura la raccolta e il convogliamento in sicurezza delle acque reflue, tutelando il territorio attraverso reti e impianti costantemente monitorati e manutenuti
La fognatura
Raccogliamo e trasportiamo le acque reflue fino agli impianti di depurazione
La fognatura ha un ruolo fondamentale per assicurare il corretto ciclo della filiera dell’acqua!
Il ruolo della fognatura è fondamentale per portare a compimento l’intero processo del sistema idrico integrato.
Dopo che abbiamo usato l’acqua per i nostri diversi usi quotidiani, l’acqua viene raccolta in tubazioni sotterranee preposte a far scorrere le acque reflue prodotte dall’uomo e dalle attività economiche e, in parte, le acque piovane verso gli impianti di depurazione, defluendo lontano dai centri abitati in totale sicurezza ed igiene.
Solo in questo modo, dopo essere state completamente depurate, le acque torneranno a nuova vita e potranno essere nuovamente immesse nell’ambiente senza provocare alcuna contaminazione, concludendo così il ciclo del sistema idrico integrato.
Come funziona
Trattiamo l'acqua prima di restituirla all'ambiente
Le reti di drenaggio urbano possono essere miste o separate. Le prime sono costituite da tubi unici, di norma piuttosto grandi, che ospitano le acque reflue e le acque piovane. Le reti separate, invece, prevedono la separazione di queste due tipologie di acque e sono quindi formate da due linee di tubazioni diverse, in modo da impedire qualsiasi interazione.
La destinazione verso cui il sistema di drenaggio urbano conduce le acque interamente bianche e non contaminate è un corpo idrico superficiale, ovvero un lago, un bacino, un torrente, un fiume.
Le acque reflue o miste vengono invece collettate e recapitate presso un depuratore, infrastruttura che, insieme ad una rete fognaria in perfetta efficienza, costituisce uno dei baluardi del ciclo idrico integrato a difesa della conservazione dell’ambiente.
La fognatura in numeri
I nostri numeri
135
Comuni serviti
792.950
Abitanti
3.652
Km di reti
365
Stazioni di sollevamento
Restituiamo all’ambiente circa 100 milioni di metri cubi d’acqua depurata ogni anno
Dalla sorgente fino a casa tua
Garantiamo ogni giorno la distribuzione di acqua potabile sicura e di qualità, attraverso una rete capillare costantemente monitorata, dal punto di captazione fino alle utenze finali
L'acquedotto
Come arriva l’acqua nella rete idrica cittadina?
Ogni volta che riempiamo un bicchiere con l’acqua che sgorga dal nostro rubinetto di casa, di fatto concludiamo un percorso, un viaggio di chilometri che vede l’acqua partire da una sorgente tra i monti o dalle falde acquifere presenti nel sottosuolo per arrivare, tramite la rete acquedottistica, fino alle nostre case.
Come funziona
Dalla fonte all’acquedotto
L’acqua di falda, prima di arrivare nelle nostre abitazioni, viene prelevata per mezzo di pozzi che la “catturano” (captazione) dal sottosuolo e la spingono verso l’alto grazie a delle pompe alimentate elettricamente, a differenza dell’acqua di sorgente, che viene solo prelavata perché è acqua sotterranea che emerge naturalmente alla superficie dal suolo.
Dopo la captazione, l’acqua viene filtrata e disinfettata da possibili sostanze nocive o impurità. In questo modo l’acqua diventa potabile, vale a dire priva di batteri che possono danneggiare la nostra salute.
L’acqua potabile è poi accumulata in grandi serbatoi pensili o interrati, vere e proprie riserve, che permettono lo stoccaggio e garantiscono la continua disponibilità di acqua potabile a tutti noi.
A questo punto l’acqua, sotto il costante monitoraggio di sistemi telematici in grado di segnalare istantaneamente eventuali problemi ed anomalie nel percorso, può scorrere liberamente attraverso le migliaia di chilometri di condotte che costituiscono la rete acquedottistica ed arrivare alle nostre case.
Per poter garantire il successo di questo “viaggio” occorre sia investire costantemente in termini di capitali e risorse umane sia avere una grande visione d’insieme dell’intero ciclo idrico e dare rilevanza ai dettagli di ogni singolo processo.
Tutto questo in un bicchiere d’acqua!
L'acquedotto in numeri
I nostri numeri
101
Comuni gestiti
649.095
Abitanti
4.342
Km di reti
301
Pozzi
369
Sorgenti
412
Serbatoi
92.516.025
Mc di acqua sollevata nel 2024
214.484
Utenze
La fognatura è essenziale per garantire il corretto ciclo dell’acqua
Il nostro impegno con te e con l'ambiente
Il Nostro Impegno
L’acqua è una risorsa limitata
L’acqua è un bene prezioso per tutti noi, per questo è importante averne cura.
Grazie ad un’esperienza consolidata nel tempo, assicuriamo il prelievo e la distribuzione capillare dell'acqua, il collettamento e la successiva depurazione. Questo ciclo - nel suo complesso - è definito "Servizio idrico integrato".
Per i prossimi anni abbiamo pianificato investimenti in infrastrutture e tecnologie all’avanguardia necessarie per rendere più moderni ed efficienti gli impianti. Obiettivo: contribuire alla conservazione della risorsa idrica e garantire la sicurezza del territorio, evitando sprechi d’acqua e di denaro pubblico.
Cosa facciamo
Con i nostri servizi promuoviamo un uso consapevole e sostenibile dell'acqua
Garantiamo l’accesso alla risorsa idrica, il servizio di fognatura e la depurazione delle acque reflue per restituirle - pulite - ai corsi d’acqua e all’ambiente.
Scopri tutti i nostri servizi.
Fognatura
Il ruolo della fognatura è fondamentale per portare a compimento l’intero processo del sistema idrico integrato.
Depurazione
Serviamo 150 comuni. Restituiamo all’ambiente l’acqua per essere riutilizzata.
Telecontrollo impianti
Abbiamo adottato un sistema di telecontrollo per aumentare l’efficienza e la sicurezza degli impianti.
Listino prezzi: consulta i prezzi delle prestazioni idriche e amministrative
Uniti per diffondere la cultura dell’acqua
La Partnership
Innovazione e tecnologia per la purezza delle acque
Per passare dalle parole alle azioni, abbiamo organizzato diverse iniziative! Si parte con delle camminate e spettacoli teatrali sul “mondo dell’acqua” in cinque luoghi simbolo del nostro territorio e si prosegue con tre iniziative, in tutta la Provincia di Varese, che coinvolgeranno le scuole primarie e secondarie di primo grado, delle attività di pulizia lungo i corsi d’acqua e delle passeggiate didattiche con orienteering. Il dettaglio delle singole iniziative sono elencate nella seguente pagina: Eventi l'acqua SiAMO noi!
L’acqua siamo noi! Per proteggere la risorsa acqua siamo convinti che sia necessaria un’opera di sensibilizzazione di tutti gli enti preposti, del mondo delle associazioni, delle scuole e dei singoli cittadini.
Per questo motivo abbiamo attivato una collaborazione con Legambiente Varese per un progetto “L’acqua siAMO noi!”, che si concretizza in un’insieme di attività di valorizzazione e tutela delle acque e del territorio, organizzato e promosso anche in partnership con Green School e WWF Varese-Insubria.
Il progetto durerà più anni e coinvolgerà cittadini, scuole, associazioni e istituzioni con i seguenti obiettivi:
- PROMUOVERE il nostro territorio con particolare attenzione alla tutela e al ruolo dei suoi corsi d’acqua;
- EDUCARE sul tema della sostenibilità ambientale, sull’importanza della risorsa idrica e della cura del territorio.
- DIFFONDERE una vera e propria “cultura dell’acqua” perché bere l’acqua del rubinetto fa bene a noi e all’ambiente!
- ATTIVARE un network di cittadini, associazioni e istituzioni per fare rete virtuosa nella provincia di Varese.
Per passare dalle parole alle azioni, abbiamo organizzato diverse iniziative!
Si parte con delle camminate e spettacoli teatrali sul “mondo dell’acqua” in cinque luoghi simbolo del nostro territorio e si prosegue con tre iniziative, in tutta la Provincia di Varese, che coinvolgeranno le scuole primarie e secondarie di primo grado, delle attività di pulizia lungo i corsi d’acqua e delle passeggiate didattiche con orienteering.
Legambiente
Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale.
Fra le attività in cui crediamo di più, da sempre, c’è l’educazione ambientale e alla sostenibilità. “Conoscere per amare. Amare per rispettare. Rispettare per proteggere.” Dare, oggi, ai giovani gli strumenti corretti per essere, domani, degli adulti consapevoli.
Acqua, alimentazione, rifiuti, biodiversità, cambiamento climatico, mobilità sostenibile le nostre tematiche principali.
Aree protette, parchi pubblici, giardini scolastici e vie della città le nostre aule. Asili, elementari, medie e superiori le scuole a cui ci rivolgiamo.
Abbiamo progetti che coinvolgono anche adulti e insegnati.
Uniti per proteggere e migliorare le nostre acque
La Partnership
Innovazione e tecnologia per la purezza delle acque
Lavoriamo ogni giorno per raggiungere un livello ottimale di purezza delle acque superficiali, dei nostri corsi d’acqua e dei laghi grazie a sistemi tecnologicamente avanzati che controllano la restituzione all’ambiente delle acque reflue depurate a tutela del territorio e del benessere dei cittadini
Ci impegniamo a trovare soluzioni sempre più innovative per migliorare ogni singolo processo del sistema idrico integrato, perché siamo consapevoli che le nostre scelte e azioni possono generare un vero cambiamento per quel che attiene alla salvaguardia delle nostre acque di superficie e del nostro territorio.
Per proteggere la risorsa acqua siamo convinti che sia necessaria un’opera di sensibilizzazione di tutti gli enti preposti, del mondo delle associazioni, delle scuole e dei singoli cittadini.
Per questo motivo la collaborazione con il WWF Varese-Insubria per un progetto pilota di co-controllo, mappatura e analisi della qualità chimico-batteriologica per individuare ed eliminare gli scarichi anomali dannosi per il nostro territorio ci rende entusiasti!
WWF Varese - Insubria
WWF Varese-Insubria è impegnata a proteggere habitat ed ecosistemi del territorio per noi e per le generazioni future.
La finalità di ogni progetto del WWF Varese-Insubria è quella di coinvolgere gli enti e le comunità locali per cercare soluzioni concrete ai bisogni dei territori ed educare alla sostenibilità.
Per rafforzare l’efficacia della loro azione, il WWF collabora con le istituzioni e le altre organizzazioni per costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con l’ambiente.
Il Progetto
Il progetto chiare, fresche, dolci acque
l progetto chiare, fresche, dolci acque in questa prima fase si concentrerà nello studio, mappatura e controllo del torrente “Acquanegra” che porta le acque del lago di Monate a sfociare nel lago Maggiore.
Il piano di lavoro prevede l’individuazione di tutte le fonti di immissione di acque al corso d’acqua e l’analisi chimico-batteriologiche delle stesse.
WWF realizzerà lo studio grazie al nostro prezioso supporto tecnico, tecnologico e strumentale oltre e alla collaborazione del nostro personale tecnico specializzato necessario pe la realizzazione dello studio.